Nel dicembre 2023, Vincenzo Colao — titolare di Ripa 12, storico ristorante di pesce a Trastevere con oltre 33 anni di attività — fu contattato via WhatsApp da un numero del Bangladesh. L'offerta: 100 recensioni positive per 400 euro.
Colao rifiutò: «No, non mi interessa.»
L'escalation
Il «promotore professionale di recensioni Google» continuò a contattarlo per 10 giorni con offerte a prezzi ridotti. Poi arrivò la minaccia:
«Sono dieci giorni che ti scrivo, se non accetti comincio a metterti le recensioni negative.»
— Messaggio WhatsApp dell'estorsore
La denuncia
Alle 9:30 del mattino, Colao si presentò al commissariato di polizia di Trastevere con la chat WhatsApp. Mentre la polizia era presente, continuò a messaggiare con l'estorsore, inviandogli persino una foto della denuncia presentata. La polizia tracciò il telefono: numero del Bangladesh, ma messaggi inviati dall'Italia.
Cosa rivela questo caso
L'indagine del Gambero Rosso ha portato alla luce un racket strutturato che opera a Roma con ramificazioni internazionali. Quando un estorsore può contattare impunemente un ristoratore per 10 giorni consecutivi minacciando di distruggere la sua reputazione, il sistema non offre alcuna protezione preventiva.