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«Sono mercenari»: il racket dei food blogger che loda un locale e distrugge quello accanto

Daniele Fadda, titolare di Santo (cocktail bar e ristorante a Trastevere) e Genco (bistrot), definisce i food blogger e i falsi recensori con una parola sola: «mercenari».

«Sono persone che prima vanno in un locale e dicono che è tutto buono, il giorno dopo vanno in quello accanto e dicono lo stesso.»

— Daniele Fadda, Gambero Rosso

Il sistema

Fadda descrive influencer che «propongono cene gratis anche per tutta la famiglia in cambio di post e stories sui social». Il racket si muove per zone: Trastevere il lunedì, Fiumicino il martedì, Testaccio il mercoledì.

L'indagine del Gambero Rosso (febbraio 2024) ha rivelato documenti riservati e chat private consegnate ai magistrati, esponendo un giro d'affari milionario che coinvolge sia il racket delle recensioni dal Bangladesh sia la rete locale dei food blogger.

Cosa rivela questo caso

Il sistema dei «mercenari» delle recensioni funziona perché le piattaforme non verificano se il recensore ha effettivamente frequentato il locale. Un food blogger può lodare e distruggere a comando, senza lasciare traccia verificabile.

E se le recensioni fossero verificate?

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